giovedì 26 maggio 2016

LINEE PARALLELE - Volume I.

La parola al nostro caro amico Giampo, arricchita da immagini del suo archivio personale.



“In Italia, il boom della motocicletta chopper esplose dopo l'uscita del film Easy Rider.
Già a partire dal dopoguerra, però, l'influenza dei film americani condizionava i giovani che uscivano da un periodo buio.
Gli alleati avevano lasciato su territorio italiano un quantitativo di mezzi incredibili tra cui tante motociclette, i famosi WL Flathead Harley Davidson 750cc.
A Roma c'era un officina specializzata in motociclette americane, e anche a Torino, in un cortile vicino la Mole Antonelliana.
Da qui parte questa avventura, da Torino, mia città natale, ‘quando le Aquile volavano su Torino...’.
Ho sempre sentito parlare da amici più grandi di questa banda che c'era in città, chiamata da tutti “le Aquile”, ed in seguito dal mio carissimo amico Nunzio, che ai tempi girava con loro.
Ma il primo membro della banda che conobbi fu a casa di figli di Hippies. Era Dario, detto anche ORSO.
Era molto amico dei loro genitori e vedendomi arrivare con il mio BMW 750 R 75/5 del 1971 modificato, si prese subito bene. Gli ricordavo i tempi magici e subito iniziammo a palare di Amsterdam, di come ci arrivò in moto con le Aquile, ovvero THE EAGLES OF LUCENTO, di come ci rimase abitando per un anno in una specie di “Freak accampamento città” dentro Vondelpark, uno dei parchi principali di Amsterdam.
Con Nunzio più di una volta siamo andati a trovarlo ed è sempre tramite Nunzio che molto tempo dopo ebbi altri contatti diretti con loro.
Lavorando con Freeway Magazine volevo a tutti costi documentare questa realtà, quindi dopo varie telefonate entrai in contatto con loro e, dopo avermi conosciuto meglio, Aldo e Tony Harley mi raccontarono una marea di storie incredibili, erano come dei fiumi in piena.
Feci loro un’intervista chilometrica che pubblicai sul N° 127 (dicembre 2004) di Freeway Magazine.
Mi raccontarono che, già prima di Easy Rider, avevano moto modificate.
Era il 1966/67, periodo BEAT in Italia, dei primi capelloni.
Loro erano appassionati di motociclette, ed in zona, nel quartiere Lucento, vedevano passare un tipo con un Guzzi Falcone con due fari enormi sopra il manubrio. Si conobbero e da lì iniziò tutto.”





eravamo un gruppo di amici del quartiere, appassionati di moto, ma non di quelle normali, tanto che un giorno vedemmo un film chiamato Violence (titolo originale BORN LOSERS del 1967), quel film ci rese subito le idee chiare su come volevamo fare le nostre moto e come seguire una vita libera sulla strada... mancavano ancora 3 anni all'uscita di EASY RIDER!”





Queste immagini rendono veramente l'idea di quanto pionieristica sia stata l'esperienza di questi ragazzi che, parallelamente ai cugini d'oltreoceano, hanno vissuto l'era pre-aftermarket, incarnando al massimo la ribellione, estetica ma non solo, che questi mezzi rappresentavano, senza alcun limite all'oltraggiosità delle linee concepite. Il tutto in un periodo in cui, l'Italia non offriva niente in termini di ispirazione.


Anche solo quel film stesso, di cui si parla, veniva distribuito con un poster in cui non c'era alcun cenno al mondo biker, contrariamente a quanto succedeva altrove.


Grazie Giampo! Non poteva esserci un inizio migliore.
And you, fuckin' motorfreakers... stay tuned!!!



mercoledì 25 maggio 2016

Comin' soon...

LINEE PARALLELE - Choppers, storie e viaggi - di Giampo Coppa, sarà presto godibilissimo sulle onde di questo blog.

Giampo confezionerà una serie di puntate dedicate a... 

"come in Italia abbiamo vissuto questo fenomeno Californiano di riflesso, parallelamente, durante, e dopo anni... In modo parallelo perché la moto ha influenzato e influenza la moda, le attitudini, lo stile, sin dal boom del Chopper nei primi anni 70. 
Come un'esalazione di benzina che in un attimo scompare nell'aria e riesplode cavalcando le strade molto tempo dopo... uno stile che va ad influenzare situazioni anche all'interno degli Squat. 
Linee Parallele, come le linee che dividono le corsie della strada… Buon Viaggio!"



lunedì 2 maggio 2016

I mitici - Volume III: John Orvis.

"Est L.A. is where I go!
East L.A. is where I go!
East L.A. is where I gooo!"

Una delle cose che mi affascinano di più delle storie di chopper è il coinvolgimento dei protagonisti nel loro tempo, la trasversalità nella contro-cultura californiana di cui erano tipici molti di coloro che vivevano scelte di "società" come far parte di club "border-line".

John Orvis era fratello di club di Earl Finn nei Road Regents MC, in più suonavano insieme negli Smoke.

Loro due, mi pare proprio che stessero alla scena di Los Angeles come il cacio sta ai maccheroni.

Il loro album "carry on your idea" (porta avanti la tua idea) riportava il titolo solo in un angolino perché "a picture' worth a thousand words".

Earl è accucciato al centro e John, "Blue Santa" è in piedi a destra, fierissimo.


Quella meraviglia di chopper sulla sinistra fu costruito da George Barris e Gorky Coler, fondatore della Coker Tires.

Questa foto mi fa sentir riavere a vederla, quanto la voce di John ad ascoltarla.




(R.I.P. "Brother John Orvis")

giovedì 28 aprile 2016

Dome... won't get ya home!


SABATO  7 MAGGIO 2016 ORE 23.00
Arci club Cafè Liber C/so Vercelli n. 2 Torino 

DOME LA MUERTE AND THE DIGGERS!!! Live!!!
ingresso concerto 5 euro

  a seguire Party all night long con i dj dello Psych-Out Festival

Rick Iconout - Giampo - Gore 

*****
Dome La Muerte, membro fondatore dei mitici CCM (prodotti da Jello Biafra), dei Not Moving e degli Hush.
Ha girato in tour in Europa, con Nico, Clash, Nick Cave and the Seeds, Johnny Thunder' Heartbreackers, Fleshtones, Fuzztones.
Ha partecipato con De Andrè, Guccini e Gian Pieretti all'omaggio ad Allen Ginsberg tenuto a Conegliano Veneto nel '96.
Ha composto e suonato in colonne sonore per spettacoli teatrali e film (tra cui "Nirvana" di Salvatores).
Da anni si occupa di promuovere la cultura dei nativi americani, collaborando a diversi progetti con Lance Henson e John Trudell.

Una volta ha anche baciato Caterina Caselli.


mercoledì 27 aprile 2016

T-shirts & Vinyl.

Mi manca ormai solo la decima puntata di questa serie, Vinyl, che mi ha tenuto inchiodato davanti al video negli ultimi giorni... troppo bella!

Un personaggio sicuramente più romanzato rispetto a molti altri che calcano, in modo impressionante per la ricercatezza di ogni dettaglio, tante figure eccellenti della storia del Rock'n'Roll., è Kip Stevens.

Interpretato dal figlio di Mick Jagger, James, il cantante dei Nasty Bits è sicuramente ispirato, come mi ha insegnato il comandante del rock'n'roll TE.VA. Cesar, a Richard Hell.

Il comandante ha detto che la maglietta non può esser che quella, appena Kip entra in gioco!


Il nostro sgangherato leader della band, anche in seguito, veste una t-shirt a cui molti punk-rockers magari non avranno fatto caso.


Ma di sicuro i chopper-freaks più attenti si saranno accorti della Baseball 3/4 riorlata sopra il gomito che James/Kip/Richard indossa nella nona puntata.


La storica Colorado's #1 che Dave Bell, di cui tra pochi giorni ricorre l'anniversario della scomparsa (RIP Dave), disegnò per 2Wheelers M/C Shop di Arlin Fatland, sulla scena dal 1970.


Il grande Arlin Fatland la tiene ancora disponibile in catalogo on-line!


"meno due pollici"... Customize everything!!!


Richard Hell scappò da scuola, fu arrestato in Alabama, passò in New Mexico dove fondò la rivista "Genesis:Grasp" e poi si trasferì a New York per passare alla storia...

venerdì 22 aprile 2016

I mitici - Volume II: Dougie Poo.

Mi garba troppo informarmi su come sono andate le cose.
Catalogare gli stili, collocarli temporalmente e geograficamente, capirne le esigenze che ne dettarono le caratteristiche.

Ma tutto questo è un approccio da posteri.

Lì, in quel tempo, quando tutto iniziò, successe e basta.

Un po' come tutti i fermenti che ci son stati.

Del chopper sappiamo che la madre è stata la California e che, quando tutto è partito, se non era lì, Dougie Poo era senz'altro nelle vicinanze...

Si è imposto nell'immaginario comune alcuni anni fa', quando Life ha condiviso on-line gli scatti al Blackboard Cafè, in sella ad un XLCH da manuale.


Come mi venne detto una volta, era talmente fiero che lo specchietto lo montava centrale per vedersi quanto era fiero! Ahahahahah...



All'epoca di questi scatti, comunque, era già in pista da un bel pezzo.


Eccolo, ben prima, al centro di questa foto con Dean Lanza, sulla sinistra.
Tutti questi mezzi nel puro spirito So. Cal. early sixties erano stati verniciati da Dean Lanza.


Il tipico look "mani in alto" impressionò anche un ragazzo che era arrivato dalla California, e abile con la matita, fece il suo primo disegno a tema biker.

Eh si, proprio lui, Dave Mann, in Hollywood Run ritrasse in primo piano proprio Dougie Poo.


Eccolo, fotografato in questi giorni, per l'immagine retro di copertina di Halfway to Berdoo, in cui lui stesso racconterà un sacco di storie di quegli anni irripetibili.

(pic courtesy of "Straighsatans")

Ehi Dougie... ce l'hai ancora quel vecchio cappello di Rat Fink?
Magari!






martedì 19 aprile 2016

Giampo... un vero Enthusiasm's Slave.

Sempre preso bene come pochi... impazzisce all'istante per ogni stimolo che lo fa' vibrare...


... non appena gli parliamo della festa per i cinque anni della GasStationHouse, confeziona un disegno commemorativo, che diventa la maglietta della festa, grazie agli amici di SeriCraft di Torino.

(courtesy of PinUp And...)

Solo poche ore dopo aver parlato, trovo nella mail le linee già buttate giù in nottata.


Lo risento e gli dico "Figata! ne stampo alcune da colorare così facciamo un 'Baby Motorfreakes Corner' per i bimbi che verranno alla festa!"



Allora si gasa e la notte dopo prepara anche le maschere personalizzate da ritagliare per i bambini.



Poi durante il party ci presenta Beppe, un suo vecchio amico che ora vive a Lucca, ed iniziano i racconti sulle scorribande in moto alla fine degli anni ottanta...


Ieri sera mi gira delle foto di quegli anni... reggersi forte!


1988, Giampo, Fabio "Psycho", Silvano "Mototoppa"



Psycho in azione,


Giampo e Francesca Urban Cowboy.



Chopperone "Saviour" avvistato in Germania.


qusto Four rosa springerato a torciglione era sicuramente il chopper di Marco dei "Wonderlust" di Vicenza... Marco degli Harley Friends.



mezzaccio spettacolo  dei Blue Devils MC Berghem.


Il Morini 3 e mezzo di un tipo chiamato il Dottore, un freak di Verona con occhiali tondi. Che era veramente dottore.


Il tipo con questo springerato a torciglione si era autocostruito un casco jet stile quelli da guerriero greco con i buchi sugli occhi, come si vedevano su Street Choppers Magazine, racconta Giampo.


Il nostro eroe in sella...


"foto scattata da un mio amico, fermo ad un incrocio, datami svariati mesi dopo.
Il mio mezzo era un BMW R-75/5 del 1971, avviamento a pedale, forcella Maico da cross, parafango anteriore Kawa Z 900 anni '70, parafango posteriore Guzzi T3, marmitte autocostruite, prese da un Suzuki custom, svuotate e tagliate a fetta di salame, con parti di finali da Maggiolino, faro posteriore da Sporty, ma proveniente da Cagiva Low Rider di Challagan e... 
speccietto iron cross originale AEE Choppers Inc. verniciato in tema con la moto." (Giampo)




... ed eccolo con Lele Roma in "Sospesi ad un filo", film cortometraggio in Super8 presentato al Festival Cinema Giovani di Torino, nel 1992, ora Torino Film Festival.


video

Giampo è infinito!


Non mi voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe raccontarci l'amico russo di Bafantu...
 Tavarish Acideski, ex Armata Rossa, convertito alla psichedelica dopo aver ascoltato per 30 ore "Live Dead" dei Grateful Dead, incontrato sul confine pakistano.

APPROVED by MOTORFREAKERS.