mercoledì 13 febbraio 2019

50 years of Easy Rider - Curiosità.

Ebbene sì!
Siamo prossimi ai 50 anni del film che ha inchiodato tanti di noi alla passione per la moto e per i chopper.

Pare che Fonda abbia disegnato in prima persona il costume di Wyatt, ispirandosi al film di John Wayne, Le tigri volanti.
Per questo scelse di cucire la bandiera americana sul retro della giacca come le tigri portavano quella della Cina.

La giacca fu cucita dalla vecchia signora Clarice Amberg, di ABC Leathers a South Gate, Ca. (poi acquisita dalla Bates).
Era decorata anche da strisce frontali ed un giromanica (sulla sinistra).
Sembra che la signora Amberg sia stata tra le primissime a fare giacche in pelle da moto colorate discostandosi dal classico nero che aveva dominato la scena per anni.

Eccola, Clarice, in un articolo di Ed Roth su Choppers Magazine dicembre 1969.




Nella sua autobiografica Don't tell Dad, "non dirlo appapà!", del 1998, Fonda racconta che indossare la bandiera in quel modo, all'epoca, fu insolito ed al tempo stesso provocatorio.
Prima dell'uscita del film, girando in moto per Los Angeles, venne fermato diverse volte.


Ma visto il film, esser fermati dai Cops era il male minore...


... "enjoy your last night, in New Orleans, brother Wyatt!"

(Thanks to Grumbler at Outlaws and Angels Bar & Grill - Idaho and Irish Rich)

giovedì 7 febbraio 2019

Bill Craddock - Nightriders San Josè.



Tempo fa' mi era stato segnalato questo bell'esempio di early frisco style,

di cui salta fuori questo scatto del 1962.


Jimmy Monk mi ha detto che anche questo è William ma ho qualche dubbio.


giovedì 31 gennaio 2019

Il custom in Svezia, negli anni.

Lasciate perdere "grande fratello", "isola dei famosi" e robaccia del genere...

... il canale giusto da vedere e rivedere è quello di Cougar su YouTube.

Contiene filmati, per lo più di immagini statiche, ma anche in movimento, di ciò che la Svezia ha visto in tema di Kustom a due e quattro ruote.

Dall'inizio degli anni settanta ai giorni nostri, in cui i protagonisti di questo movimento, club come Sofia Hogs e Plebs Choppers tanto per citarne alcuni, tagliano traguardi di mezzo secolo o giù di lì.

Questo filmato riguarda HotRod Show di Stoccolma nel 1977, ma sono consigliatissimi un po' tutti i video caricati da Cougar, a cui va la gratitudine più sincera per aver condiviso questa meraviglia.

Preparate un pancale di nachos e qualche six-pack di cerveza... buona visione!


mercoledì 30 gennaio 2019

Harry "Bear" Browne

Dal bobber al Nor. Cal. su telaio monotrave VL, sempre di stile ai massimi livelli.




giovedì 24 gennaio 2019

The chopper side of Pink Floyd.

Ricordate questa storia del 1974 in Francia?

Questo video ne raccoglie immagini in movimento e non, bellissime.

Buona visione!

PS: allargate a schermo intero.

mercoledì 23 gennaio 2019

Il grande Nord.

Con questa espressione, nei vecchi Freeway arancioni degli anni novanta, con cui siam cresciuti molti di noi appassionati di custom, si faceva riferimento alla Svezia,

I chopper svedesi erano quasi su ogni numero ed erano unici.

Ogni volta che trovo materiale, testimonianze di quella cultura chopperistica impareggiabile, la sola visione di quelle linee perfette, di quei canoni così maniacalmente ricorrenti, è un tuffo immediato in quel tipo di sensazioni che provavo.

Più di chiunque altro i vichinghi vestiti in pelle su chopper smisurati, con immancabile borsone laterale da long-trip, trasmettevano l'idea di chi vivesse la cultura custom come vero e proprio stile di vita.

Quegli articoli facevano sognare... poco importava se sotto il culo c'erano le Shadow col drag-bar ed il parafango posteriore spianato, l'importante era metterci le mani, montare un ape-hanger tra amici in garage... e passare i cavi elettrici nel manubrio ci sembrava una cosa da illuminati.
E poi partire in banda con le tende legate alle piastre.

Di tutta la storia si sapeva poco più che una sega ma si sapeva che si voleva quello.
Degli amici di quel tempo, ognuno ha preso poi la sua strada.
Ma del quartetto originario, oggi, siamo ancora tutti in sella.

Nel frattempo, ogni tanto, qualcuno in rete condivide le proprie storie e quando salta fuori il grande nord il giudizio non può che esser il solito di 25 anni fa'... "la Svezia non ha rivali!"


Classic custom con tutto al punto giusto.


Tra bobber e chopper, alla svedese.


Bobber col 21", favoloso.


Strepitoso. Dei Denvers Choppers.


Hotrod Show Stoccolma.


Custom Bike Show. Metà anni 70.


Approved by Motorfreakers!


Sofia Hogs al museo.


Sofia Hogs.


Fatta da uno dei Denvers Choppers.


Poi presa da Choppis dei Plebs.


Hakan arriva a Norrtalje, nel 1974.


L'anno prima che fondasse i Denvers Choppers.

IL RESTO E' STORIA.

(Thanks so much to Cougar for this stuff)

lunedì 21 gennaio 2019

#10yearchallenge

Ho letto che questa "bambola" è partita perché il 2009 segnò la gran diffusione dei social.

Io al tempo mi son divertito da matti con questo blog che per certi aspetti è un vero e proprio diario.

Tutto cambia, ed è cambiato, ma per ora la voglia di un bel giro invernale in moto per raggiungere un party di amici è  rimasta la stessa.


Qua eravamo in strada per il rientro dal Pinguino 2009.

Meno male che quest'anno era freddo ma niente ghiaccio o neve come successe il sabato in quell'occasione.










L'accoglienza dei ragazzi di Harley Club Eastern Side è stata come sempre una garanzia.

E quel che conta di più è che la domenica sera, rientrati, ero contento matto proprio come 10 anni fa'.

giovedì 3 gennaio 2019

Anno nuovo, solite vecchie storie.

Molti sapranno di questa foto vista e rivista.

(pics courtesy of Gene Anthony)

Io lessi questa storia anni fa' sul blog di Irish Rich.
Ma ho approfondito  un paio d'estati fa' con la lettura di Diggers.

Era la metà circa del dicembre 1966, i diggers di San Francisco organizzarono la parata Death of Money, Rebirth of the Haight.



Voleva segnare la morte del denaro e la rinascita del quartiere all'insegna del "Free" e "Now".
Come si vede dalle foto, in strada c'era un gran movimento.

Hairy Henry degli Hells di Frisco attraversò in sella al suo ferro (tipico early frisco style con 19" anteriore) portando sulle pedane posteriori una ragazza, in piedi.
I cops li fermarono contestando il divieto di andare in moto in piedi.
Intervenne anche Chocolate George, sempre degli Hells di Frisco.
E i due finirono portati dentro.

Partì una raccolta spontanea di dollari per pagare la cauzione e buona parte della folla si indirizzò verso la caserma, con in testa il poeta Michael McClure. 

Si sentiva da ogni parte l'urlo "la strada è della gente!".

Fu scarcerato solo Hairy Henry, su cauzione, e gli Hells di Frisco per ringraziare dell'aiuto organizzarono una festa per il successivo primo dell'anno 1967, new year's wail, al Panhandle.

I diggers, per ringraziare a loro volta, giocando sull'assonanza wail-whale, portarono da mangiare balena per tutti.


Ma torniamo alla prima foto.
Quella ragazza era Phyllis Willner.
E da pochi giorni è on-line una sua bellissima intervista inedita, risalente al 2010.

A questo LINK, DiggersDoc.

Si parla di Gut, Sweet William, tanto per citare qualcuno.
E del buon vecchio Emmet Grogan, di cui appare anche questa bella foto con la moglie Louise ed il figlio Max, risalente agli anni settanta.


BUON 2019!