martedì 19 gennaio 2010

evoluzione italiana

La moto che mi è garbata di più a Verona è stata senza dubbio Maria.



L'ha fatta un amico e per me si è superato.
Lo scorpione ha imbastito un progetto molto ambizioso e l'ha realizzato al meglio, sfornando un serbatoio che glielo invidia anche Gary Littlejohn, scegliendo un colore perfetto per la scatolatura del telaio sotto il trave, che era spesso un po' troppo invadente nei chopper 70s mentre qui mi pare davvero armoniosa.
Mi avrà detto almeno dieci volte, in questi due giorni passati insieme, quanto questo lavoro l'abbia coinvolto morbosamente, soprattutto perchè si aspettava che in molti scegliessero lo stile anni settanta.

E' partito da un telaio rimasto orfano di motore qualche anno fa', ma che può raccontare una storia chopper italiana di almeno quindici anni.

Eccolo, infatti, nel 1995, alla prima edizione del Chopper & Custom Show di Padova, "tuono in movimento", un fat bob manubriato color pastello.



Poi, anni dopo, è stato un chopper sixties completamente metalflakes, telaio in tinta, che correrci accanto sulle colline vicino Firenze era un vero viaggio nel tempo.



Ed oggi, dopo aver ceduto il suo cuore Pan ad un wishbone replica che partì da Firenze in una notte d'inverno, nella bauliera di un Bel Air, come nella scena iniziale di Choppertown, rieccolo in tutto il suo splendore...
Niente flakes.
Niente comandi centrali.
Perfetto.
Grande Andrea!!!




E se ho potuto scrivere questa storia, il merito è di un vero enthusiat, Mike, che mi ha coinvolto in situazioni splendide, con gente davvero appassionata.

6 commenti:

Marcoshovelhead ha detto...

l ho vista era davvero bella

Ballbreakers ha detto...

Bella roba Andrea...complimenti...
Ma pensa un pò..io ho una foto fatta da me a Padova nel 95 di quel Pan arancio...
Mi dispiace non essere venuto a Verona e non aver potuto vedere la "Maria" dal vivo anche se non mancherà occasione!!
Bravi ancora alla ghenga dello Scorpione!!!!

mike ha detto...

il merito va all'entusiasmo che ci mettiamo tutti in queste storie,
per me il succo e' tutto qua... "just for share!"
Andrea e Alessio qua hanno raccolto la sfida e l'hanno vinta alla grande,ti ricordi quanti dubbi quando abbiamo visto il telaio sabbiato ??
oh comunque e' sempre bello il "tuono in movimento" prima versione,al mugello nel'95 il tipo di West Coast che l'aveva costruita mi disse:"e' cosi' che gli indiani chiamano le Harley"
a me e' sempre sembrata una minchiata!

loserrules ha detto...

davvero, il telaio sabbiato...

christiano ha detto...

sei troppo un figo a raccontare ste storie vilmino!!!!!

Ciste ha detto...

Tuono in movimento!!!! Come abbiamo preso per il culo Giuseppe quando l'ha presa!!!!1